I SENTIERI
Escursioni Tra il Tanaro e l'Armetta
(fotogallery)
La
pista ciclabile (Mappa)
Di recente realizzazione, la pista ciclabile segue il
fiume Tanaro sulla riva destra orografica da Priola
a Cantarana. Costruita per il trekking in bicicletta,
a piedi e a cavallo offre un tracciato molto vario in
un ambiente naturale incontaminato con scorci di ampiezza
e bellezza unici. Nel Comune di Ormea corre nel territorio
compreso “tra il Tanaro e il Monte Armetta”
(1744 m). Dal suo tracciato si staccano strade e sentieri
che permettono di scoprire antiche vestigia e suggestive
borgate. I sentieri qui descritti prendono tutti inizio
dalla pista ciclabile.
1) La Torre dei Saraceni (Mappa)
Dalla frazione Barchi Sottana (m. 664), si apre la mulattiera
che prende a salire a fianco del ruscello per attrversarlo
al primo ponte. Quindi, tra rigogliosi castagni, alcuni
dei quali in età veneranda, svoltiamo a sinistra
abbandonando il tracciato che prosegue per le Case Zitta,
situate a quota 872; poi, zigzagando a mezza costa,
si perviene, dopo circa trenta minuti, in cima al crinale,
ove, sopra uno sperone roccioso, sinistra e solitaria,
domina da secoli la Torre dei Saraceni, a quota 893
metri, costruita in pietra legata con calce viva.
Da qui, si percorre a ritroso il primo tratto e non
si abbandona più la mulattiera principale. Si
attraversano case Zitti ed il Rio di Barchi per poi
costeggiarlo. Si consiglia una visita a Barchi vecchia,
completamente recuperata da un gruppo di tedeschi. Si
prosegue ancora in discesa fino a giungere alle case
sottane.
2) Il Castelletto (Mappa)
In prossimità del Ponte dei sospiri si svolta
a sinistra e dopo cinquanta metri si imbocca sulla destra
un sentiero che per boschi di castagni porta velocemente
su di un colletto. Da qui, girando attorno alla cascina
verso sinistra si giunge in breve alla sommità
dove nel 1964 fu eretta sopra gli evidenti resti delle
fondamenta di una torre una Madonna con a fianco la
sua Chiesetta. Si ripercorre, poi, il medesimo sentiero
fino alla cascina. Da qui si prosegue diritti e subito
si incrocia la sterrata che sale al colle San Bartolomeo
e la si imbocca a destra. Il comodo tracciato regala
stupendi scorci fino a incontrare il sentiero per l’Armetta
che imboccato in discesa porta a Ormea.
3) La Balma del Messere o Grotta dei Saraceni (Mappa)
Dalla pista ciclabile, a un centinaio di metri dal ponte
della strada provinciale Cantarana – Caprauna,
si svolta a sinistra su di un sentiero in salita (palo).
Al primo bivio occorre svoltare a destra e si raggiunge
un palo della linea elettrica proveniente dalla Francia,
oltrepassato il quale e rientrati nel bosco si svolta
a sinistra in salita (palo). Il sentiero adesso si fa
più impegnativo ma in pochi minuti, evitando
il sentiero che sulla destra si inoltra nell’orrido
del Rio Pendagli, si raggiugne la Balma del Messere.
L'escursione termina ripercorrendo a ritroso il sentiero
fino alla pista ciclabile oppure, sempre a ritroso,
al primo bivio si prosegue diritti. Qui si percorre
il tracciato che costeggia l'Orrido di Prale (Rio Pendagli)
fino a sbucare in frazione Licatti. Al secondo gruppo
di case si imbocca la vecchia sterrata che porta in
salita alla frazione Bavi per poi addolcirsi e proseguire
con vista sulla valle. Dopo una discesa tra castagni
e attraversato il Rio dei Bossi si giunge prima all'omonima
frazione per poi, su asfalto, arrivare a Campo Comune
e poi a Bossieta e da qui per il vecchio tratturo fino
ad Ormea.
Escursioni sulla Balconata
di Ormea
(foto e dettagli)
1) Stazione Nasagò – Eca – Albra –
Villaro – Ormea (E 3:30 h) (Mappa)
Ottimo per una soluzione che
utilizza il treno come mezzo di trasporto. Scendi alla
stazione di Eca-Nasagò, di qui percorri la SS
28 per alcuni metri in direzione di Ormea; poco oltre
un ponticello inizia un sentiero che sale, transitando
per Eca Santa Libera (chiesetta), fino alla partenza
della Balconata nella borgata San Giacomo. Lungo la
salita si possono ammirare alcuni muri ciclopici, costruiti
dai terrazzani per ricavare pochi metri di terreno pianeggiante.
Procedi sul tracciato principale fino a Villaro attraversando
le borgate di Vacieu, Cariò, Albra. Un centinaio
di metri oltre il cimitero della frazione, devia a sinistra
in discesa su sterrata verso le case di Airola e poi
verso il capoluogo sull’antica strada Ormea –
Frabosa che, attraverso il Colle dei Termini, raggiungeva
la val Corsaglia e quindi il Monregalese, un’antica
via del sale. Si raggiunge la strada comunale di Valdarmella
che si può seguire fino alla Piazza principale
di Ormea.
2) Ormea - Airola - Perondo Sottano - Valdarmella - Ormea
(E 4:00 h) (Mappa)
Dalla piazza del capoluogo segui la strada comunale
asfaltata per Valdarmella, lungo il lato sinistro orografico
del torrente omonimo. Supera la Chiesetta di San Mauro
e, poco oltre, nei pressi di un pilone votivo, procedi
a sinistra sul sentiero in salita, per tagliare l’ampio
tornante.
Trascurato il primo bivio sulla destra per Villaro,
devia a destra al secondo, procedendo in salita per
un tratto ancora asfaltato ma che presto diventa sterrato,
antica strada da Ormea a Frabosa, che, con alcuni tornanti,
raggiunge le case di Airola, dove si incontra il percorso
principale. Procedi lungo la Balconata in direzione
di Valdarmella, transitando per case Gialatti e Perondo
sottano. Nella frazione abbandona la Balconata, segui
per un centinaio di metri la strada comunale asfaltata
per Ormea e scendi a destra verso il torrente Armella
(ponte in cemento) su sterrata. Segui quindi il sentiero
lungo la sponda destra (orografica) del rio e, con bellissimo
tracciato nel bosco, raggiungi l’abitato di Ormea
nei pressi del ponte dei Corni.
3) Ormea - Chionea - Chioraira - Aimoni - Ormea (E 3:30
h) (Mappa)
Dalla piazza della Libertà in Ormea, procedi
verso nord e percorri per un centinaio di metri la strada
comunale asfaltata per Chionea e Chioraira. Devia a
destra in salita e segui la vecchia strada che tagliando
gli ampi tornanti dell’asfalto, conduce alle case
di Chionea. Di fronte alla settecentesca Chiesa dedicata
a Maria Vergine Assunta, prendi a sinistra transitando
per Porcirette Sottane, Rian, Chioraira e Colletta fino
all’abitato di Aimoni. Dalla borgata, nei pressi
della fontana, abbandona l’asfalto e segui il
sentiero in discesa che accorcia il percorso della strada
provinciale e la raggiunge nei pressi dell’ultimo
tornante. Dopo un centinaio di metri di asfalto, segui
la sterrata che sulla destra scende verso il santuario
della Madonna dell’Albareto o delle Ciliege. Antico
santuario del 1400 che mostra ancora la vecchia abside
romanica e all’interno affreschi del 1478. Lo
sterrato procede ancora in discesa fino ad incontrare
la SS. 28 che si dovrà seguire per un centinaio
di metri, in direzione di Ormea, per abbandonarla seguendo
una piccola strada asfaltata che, sulla destra, conduce
al Tanaro e ad Ormea dopo aver costeggiato il parco
giochi.
4) Aimoni - Chiesa di S. Giovanni alla Colma - Chioraira
- Aimoni (E 3:30 h) (Mappa)
Arrivato in auto nei pressi del grande piazzale della
vecchia stazione invernale degli Aimoni segui il percorso
principale della Balconata fino all’ampio altopiano
della Colma dove sorge la Chiesa dedicata a San Giovanni
Battista. Ti consigliamo due passeggiate: al Poggio
La Colma, dove si vedono alcuni ripetitori, da cui si
gode di ampio panorama sulla valle, e al Lago del Lao,
procedendo lungo il sentiero alle spalle della chiesa,
dove potrai ammirare in estate una nutrita colonia di
tritoni alpini. Per il ritorno, percorri il sentiero
che inizia nel primo tornante della sterrata che hai
percorso in salita, e in discesa prima tra radi cespugli,
poi in un fitto bosco di faggi, raggiungi i casolari
del Colletto. Da questa località procedi sulla
sterrata che con ampi tornanti scende nelle case della
frazione di Chioraira, dove si incontra il percorso
principale della Balconata. Procedere verso ovest in
direzione della borgata di Colletta per rientrare ad
Aimoni.
5) Viozene - Casa Bruciata - Pian del Fo - Pornassino -
Viozene (E 2:30 h) (Mappa)
Da Ormea prosegui in auto fino a Ponte di Nava, dove
inizia la provinciale che seguendo il corso del Tanaro,
in 6 km raggiunge la frazione di Viozene. Puoi parcheggiare
prima del torrente Reggioso, da dove parte la strada
per Toria. Segui la Balconata di Ormea fino a Pornassino,
da qui potrai rientrare a Viozene camminando sulla strada
comunale asfaltata che in discesa raggiunge la provinciale
e poi su quest’ultima fino alla frazione, fermandoti
ad ammirare i vasti panorami e il Rio Bianco che ha
scavato profonde marmitte nella pietra.
Escursioni dal rifugio Valcaira
(Foto e dettagli)
1) Al Lago del Pizzo (m 2073) (0.45 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Colletto quota
2170 - Lago del Pizzo
2) Al Pizzo d'Ormea (m 2476) (1.30 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Ripetitore SIP - Pizzo
di Ormea
3) Alla Conca di Revelli (m 2041) (1.45 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Colletto quota 2170
- Lago del Pizzo - Colla del Pizzo - Conca di Revelli
4) Al Pizzo di Conoia (m 2518) (2.45 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Ripetitore SIP - Cima
Roccatte (m 2476) - Colle del Bianco - Pizzo di Conoia
5) Al Lago Raschera (m 2108) (3.15 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Ripetitore SIP - Cima
Roccatte (m 2476) - Monte Rotondo (m 2497) - Bocchin
d'Aseo - Lago Raschera
6) Al Mongioie (m 2630) (4 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Ripetitore SIP - Cima
Roccatte (m 2476) - Monte Rotondo (m 2497) - Coma Revelli
(m 2487) - Bocchin d'Aseo - Monte Mongioie
7) Al Colle dei Termini (m 2014) (2.30 ore)
Rif. Valcaira - Costa Valcaira - Colletto quota 2170
- Lago del Pizzo - Colla del Pizzo - Cima Ruscarina
- Cima Ferrarine - Colla dei Termini |